venerdì 12 agosto 2011

Il levatorsoli. Cos'è, come si usa e come sceglierlo.



Nella cucina dell'appassionato VisualFoodist ci sono attrezzi che non possono mancare. Uno di questi è il levatorsoli.
Pur essendo un utensile di uso comune - si reperisce infatti facilmente nei supermercati e nei negozi di casalinghi - il levatorsoli è un alleato prezioso in cucina. La sua funzione principale è quella di eliminare il torsolo di alcuni frutti senza rovinarne la polpa. Vale a dire che ci permette di estrarre la parte centrale della mela, ad esempio, senza dover tagliare il frutto in quattro. Il frutto rimane intero e può essere utilizzato poi  per preparare deliziose ricette, come (in senso orario):
- frittelle di mele o di ananas
- patate ripiene allo speck
- zucchine ripiene all'emiliana
- scottata di mele e pere all'arancia

(ricette e foto: saison.ch, paperblog.com e donnamoderna.com) 
Nel VisualFood il levatorsoli può essere usato per creare delle forme di piccole dimensioni perfettamente tonde. Come i puntini gialli nelle mele-fungo del centrotavola autunnale VisualFood.
Oppure per svuotare una pera quel tanto che basta per poterla trasformare in una calla.
Oppure ancora... vi ricordate?... per ricavare da un rapanello il gambo di un bel funghetto o per farcire la testa di patata del clown. Questi sono solo alcuni esempi.


Ma... si fa presto a dire levatorsoli!
In effetti di levatorsoli ce ne sono di tanti tipi. Impariamo a conoscerli!

Una questione di misure
I levatorsoli non hanno tutti le stesse misure. Il loro diametro può variare infatti dai 16 ai 30 mm.
Quelli che usiamo normalmente per pere e mele hanno un diametro che va dai 16 ai 22 mm e hanno il manico dritto, in linea con il cilindro che va inserito nel frutto.
Quelli più grandi sono invece pensati per eliminare il torsolo dell'ananas, che è certamente più grande di quello di una mela. Ecco un esempio di questo tipo di levatorsoli:


Come vedete anche l'impugnatura è più ergonomica. Questo per agevolare l'estrazione di un torsolo, quello dell'ananas, che è più lungo e coriaceo rispetto a quelli di altri frutti.

Il levatorsoli non dev'essere confuso con il vuotazucchine, un altro utensile molto diffuso che ha una lama ricurva e l'estremità appuntita.


Il vuotazucchine, come dice la parola stessa, serve a svuotare gli ortaggi e creare lo spazio per il ripieno.

Sul filo di lama
Un'altra distinzione di cui tener conto riguarda il bordo del taglio del levatorsoli. Questo infatti può essere liscio o dentellato:


Potrà sembrare un dettaglio indifferente e forse lo è, se ci limitiamo a vedere il levatorsoli come un utensile da cucina e non pure come attrezzo da intaglio, quale secondo me è.
Personalmente, ad esempio, preferisco di gran lunga il bordo liscio, perché lascia dei bordi netti e ben sagomati.

Non solo tondi
Il 99% dei levatorsoli che troverete in giro è di forma cilindrica. Possono variare i diametri, la lunghezza e il tipo di manico, il bordo liscio o dentellato... ma quasi sempre sono attrezzi che forano gli ortaggi e creano un foro dalla forma cilindrica.
Esiste un altro tipo di levatorsoli prodotto dalla Paderno, che disegna invece la forma di un cuore:


E' disponibile in due misure, piccola e grande e si usa esattamente come gli altri levatorsoli.

Dalla parte del manico
Se poi guardiamo all'altra metà dell'attrezzo, il manico appunto, le varianti aumentano a dismisura.
A partire dal materiale. Mentre la parte tagliente è quasi sempre in acciaio inox (esistono dei modelli in plastica dura), i manici possono essere di plastica, legno, acciaio, gomma, plastica antiscivolo, in plexiglass effetto madreperla... e chi più ne ha, più ne metta!
Per non parlare delle forme. Si va dalla classica impugnatura dritta ai modelli di design, passando per le forme più bizzarre, sicuramente belle, ma temo poco maneggevoli.

In senso orario: Christian de Nardi, Giòstyle, Nadir, Birdy

Modelli fuori dal comune
Vediamo ora alcuni modelli un po' più innovativi, soprattutto per quel che riguarda l'espulsione del torsolo.
Nelle prime due foto il modello SIGNATURE di Leifheit che permette di aprire a forbice l'utensile per liberare il torsolo, una volta estratto.
Kern-Otto, il modello di Gefu, si usa invece come una pinza per il ghiaccio. Si stringe per formare il cilindro che estrae il torsolo e si lascia la presa per rilasciare il torsolo.
Cuispro invece propone un modello con impugnatura ergonomica e molla per aprire la cannuccia e facilitare l'espulsione del torsolo.



Infine esiste una categoria di levatorsoli che utilizza un concept ancora diverso, più "sobrio" se vogliamo. Il levatorsoli è costituito da una canna corta che ha un pomello al posto dell'impugnatura. Per separare il torsolo dal frutto bisogna spingere con il palmo della mano sul pomello e premere fino ad arrivare all'altra estremità del frutto, supponiamo una mela. Una volta estratto il levatorsoli, per pulire la canna dal torsolo si ricorre a un pistone, che viene fatto scorrere nella canna, come illustrato nella foto.

I levatorsoli di Rosenstein & Söhne (2 foto in alto), Cediff e Lurch

Poiché parliamo di oggetti che per lo più sono prodotti all'estero, vi potrebbe essere utile, nel caso in cui voleste comprarli online che rispettivamente in inglese, francese, tedesco e spagnolo, si chiamano:
apple corer
vide-pommes
enkerner oppure apfelausstecher
descorazonador oppure descarozador de manzanas

Prezzi
Ovviamente vanno di pari passo con il modello e il design. Si va dai 2,00€ ai 19,00 e 20,00€ di Birdy e Nadir.

I miei consigli per l'uso
Per fare meno fatica, controllare il taglio ed evitare di farvi male, ruotate il levatorsoli man mano che lo spingete. Se dovete pulire più di una mela e usate un levatorsoli tradizionale, non preoccupatevi di togliere il torsolo dopo la prima mela, sarà scalzato automaticamente al secondo utilizzo.

Ok, ho finito. Lo so, ho scritto un trattato più che un post. Ma volevo essere esauriente e darvi più informazioni possibili. Tra ricerche, elaborazione di foto e scrittura... ci ho messo una giornata.
Quindi ora vado a riposare un po'.
Spero di esservi stata utile e, come sempre... buon VisualFood!

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4 commenti:

  1. C'è sempre da imparare da te...Un abbraccio Daniela.

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  2. Carino quello a forma di cuore :-)

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  3. Ciao Daniela, ciao Alessandra, grazie mille per i vostri commenti!

    Hotel Le Rocher... che meraviglia il vostro hotel e il posto in cui vi trovate... peccato essere così lontani, ma... non si sa mai! Grazie per essere passati di qua!

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